E vai con la confusione.
Bene, ci risiamo.
Dopo un bel periodo in cui le mie coordinate e la direzione erano chiare e nette, mi sto di nuovo perdendo. Il che, beneinteso, è magnifico. Mi ricorda ancora una volta che nulla che io possa toccare mi può davvero sorreggere, che nulla che io possa cercare può veramente essere trovato.
Ogni volta in cui i marosi della confusione mi riportano al largo avverto sempre quel misto di abbandono e solitudine, di tristezza e vacuità . Quello che sto imparando a fare in realtà è di non prendere sul serio neanche questo, perchè è falso come tutto il resto.
Possibile che la mia più grande intuizione sia anche la mia ultima ricerca?
Non è vero. Non è vero. Non è vero.
Questo ho sempre detto e di qui non mi sono più mosso. Ogni volta che vado via ritorno lì.
Bello.
Oggi scelgo di ridere. Come in quel motto “Grazie, preferisco vivere”.
GRAZIE, PREFERISCO RIDERE.
Tanto è uguale. Ma ridere mi passa di più.
nuxer @ Settembre 5, 2008